Ancora una volta lavorare uccide

Caserta, lunedì 31 marzo

Questa sera (*) saremo lì, davanti al Bar Tropicana, a Caserta sul centralissimo Corso Trieste. Con qualche fiore in mano, con i pugni chiusi di rabbia nelle nostre tasche. Saluteremo così Michele Sposito De Lucia, 39 anni di Maddaloni, caduto in un cantiere edile aperto in pieno centro cittadino (come già capitò ad Antonio Martucci nell'autunno del 2006 ma a Santa Maria Capua Vetere). Questa volta non c'era neanche il cartello di cantiere, il ponteggio era palesemente fuori norma, ma nessuno ha denunciato la situazione, neanche i numerosi agenti delle forze dell'ordine che transitano lungo questa importatissima strada. Alla vedova e ai due bambini di Michele certo il cordoglio nostro non basta e non basterà il mesto brusio ad un funerale. Bisogna subito pensare a loro, innanzitutto. Per questo chiediamo che il Comune e la Provincia intervengano immediatamente per garantire alla famiglia l'accompagnamento necessario in questa fase di difficoltà. Ma soprattutto chiediamo a noi stessi, alla politica, al sindacato un impegno straordinario: le leggi ci sono ma mancano i controlli, intanto perché è tragicamente insufficiente il personale addetto, ma anche perché il controllo diretto dei rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori è spesso impedito di fatto dal clima di ricatto e di intimidazione che si vive nelle aziende (proprio in questi giorni stiamo raccogliendo le firme di solidarietà per Angelo Vinciguerra, delegato Fiom e rappresentante della sicurezza, licenziato in tronco dalla OMA sud). C'è bisogno subito di risorse e personale in maniera che asl, ispettorati e magistratura possano vigilare e imporre il rispetto delle normative; ma c'è bisogno, soprattutto, di più diritti e meno precarietà per i lavoratori.


LA SINISTRA L'ARCOBALENO - COORDINAMENTO PROVINCIALE DI CASERTA

(*) Dalle 18,30 a Caserta, sul Corso Trieste (nei pressi del Bar Tropicana) presidio contro le morti sul lavoro.

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